Il riscaldamento climatico non è un argomento astratto, riguarda tutti ed è da anni anche in Italia i cambiamenti climatici stanno gradualmente cambiando i nostri paesaggi, la terra, i fiumi, il mare, i distretti economici e i nostri prodotti. Se si pensa alle temperature spesso sopra la media, alla siccità, ai sempre più frequenti e devastanti alluvioni, è impossibile negare quanto ormai il clima condizioni sempre più la vita di tutti noi. Vedere che c’è chi si impegna per capire con precisione cosa sta accadendo non è banale. Le indagini che gli esperti portano avanti, il progetto “Indice di vivibilità climatica”, sono tutti importanti strumenti per dare risposte concrete e per avere anche noi amministratori un quadro quanto più ampio possibile in merito ad una tematica che spesso può essere determinante per una regione.
A conclusione dell’ultima indagine condotta dai meteorologi di meteo.it in collaborazione con il Corriere della Sera sono stati analizzati oltre 10 milioni di dati dal punto di vista bio-meteorologico, al fine di individuare le condizioni ottimali, di benessere, di stress o di disagio associate a temperatura, umidità, vento ed infine partendo dai dati meteorologici del modello per il periodo 2010-2022, per ogni indice è stato calcolato il valore medio annuale registrato in ciascuna città.
Devo riconoscere che è con orgoglio che trovo sul podio la nostra Matera, con orgoglio leggo su tutti i giornali di questo ennesimo valore aggiunto di cui gode il nostro territorio. Non posso che essere felice rispetto a quanto emerso: la città di Matera è terza tra le città con la condizione climatica migliore d’Italia, un riconoscimento che se da una parte conforta dall’altro ci responsabilizza, anche perché il prossimo anno, ci dicono gli esperti, che l’evoluzione di molti fattori dipenderanno anche dall’introduzione di nuovi piani di sviluppo per l’efficienza energetica, dagli investimenti in fonti energetiche rinnovabili e tecnologie green, il supporto alla transizione energetica ed ecologica della mobilità e dei trasporti, come anche dell’edilizia.