Siamo quello che mangiamo, sosteneva Feuerbach.
L’educazione alimentare è il fulcro di un benessere psicofisico che si misura con una dieta corretta e misurata, di qualità, attenta all’ambiente e allo sviluppo in chiave sostenibile.
Il settore agricolo va reso più snello e più competitivo, alleggerito da gangli burocratici che rallentano la possibilità di ottenere certificazioni e, molto spesso, soffocano le migliori intenzioni di investimento.
Le imprese vanno sostenute e stimolate a fare bene, a rispettare l’ambiente. Così come attività economiche e industriali devono essere compatibili con l’agricoltura. Industria ed agricoltura devono svilupparsi di pari passo.
Il mio impegno andrà in questa direzione.
Come continuerò, dopo averlo fatto per anni in Coldiretti, a favorire ed incoraggiare la cultura del fare rete, per abbattere costi di produzione e affacciarsi a mercati più grandi, anche all’estero.
