Sono cambiati i rapporti di forza e di credibilità tra la regione Basilicata e le compagnie petrolifere. È questo che appare chiaro oggi, con l’approvazione di un disegno di legge che ci consente di percepire finalmente la presenza di Eni e di Total, come un’opportunità, un volano di crescita, una presenza determinante per l’economia del territorio, in una fase contingente che sta danneggiando vari settori. I cittadini lucani hanno compreso da tempo di trovarsi di fronte ad un interlocutore, non solo forte e in grado di ottenere quello che è stato definito dai più “un accordo faraonico” con Eni e Shell per il rinnovo al 2029, ma che la controparte con la quale negoziare potrà davvero valorizzare le risorse per lo sviluppo della regione. Con questa legge cristallizziamo un principio nuovo: l’utilizzo del quantitativo di gas estratto rimarrà nella disponibilità della Basilicata. Ci troviamo, quindi ,nella disponibilità sia per il progetto TREND UNO Val d’Agri, che anche per il progetto trend 2 con l’accordo con Total, di un beneficio godibile direttamente dai cittadini residenti nel territorio. Ai 160 milioni di metri cubi di gas che hanno oggi un valore di 1,3 miliardi di euro e due azioni strategiche che riguardano i progetti sostenibili che mobiliteranno più di 200 milioni di euro nel prossimo decennio per finanziare progetti di sviluppo per potenziare le reti produttive della regione , si aggiunge l’accordo con Total, che prevede 25 milioni di euro ogni 5 anni per lo sviluppo sostenibile e altri 25 milioni ogni 5 anni per il 50 per cento di bandi no oil. Questa misura va oggi calata in una realtà che necessariamente tenga conto di un cambiamento epocale, di una svolta che si sostanzia nell’agenda ONU che pone al centro l’obiettivo climatico, la sostenibilità ambientale e si ritrova nel PNRR che vincola grande parte dei finanziamenti alla missione della transizione energetica. Il PNRR, in particolare, richiama gli Enti Locali ad esercitare un ruolo primario nella attuazione sul territorio di “interventi” ricadenti nella missione rivoluzione verde e transazione ecologica. Siamo nel 2022, non possiamo non rispondere a quello che è un dogma, si di una misura europea, ma che anche se si tratta in questo caso di investimenti squisitamente regionali e quindi non vincolati, non possiamo immaginare di concepire un iniezione economica di tale portata andando in direzione opposta a quello che è l’indirizzo generale. Non a caso il patto siglato da Eni il 4 maggio 2021 porta il nome di Protocollo d’intesa per la promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo sostenibile, alla tutela della salute e della sicurezza e dell’occupazione locale. Anche con il Piano Strategico regionale diventato legge a gennaio, la regione si è caricata del compito di attivare sin da subito un sentiero lungo nel quale combinare, armonizzandole, le azioni innovative promosse dall’Europa e le azioni sollecitate dalle necessità di risanamento delle patologie a più alto rischio legate proprio allo sfruttamento del territorio perdurante nei decenni. In questa legge approvata oggi, leggiamo chiaramente che , nel rispetto del quadro nazionale ed europeo, e nel rispetto anche del piano strategico regionale, vengono richiamati investimenti e agevolazioni per chi adeguerà le proprie abitazioni e deciderà di efficientarle energeticamente. Lasciatemi dire con orgoglio- prosegue il consigliere – che questo disegno di legge, come più in generale l’approccio nella gestione delle risorse petrolio e gas, dimostrano che la Basilicata non solo è la prima regione Basilicata è per produzione di Fondi energetiche regionali ( FER), ma si pone l’obiettivo di realizzare un vero cambiamento verso un modo diverso di vivere il pianeta e di utilizzarne le risorse. Credo che questo disegno di legge non debba essere visto come uno spot , come la panacea di tutti i mali, ma come un segno di futuro, di cambiamento vero, di modernità. I cittadini lucani sapranno accogliere questa opportunità di cambiamento , non come un beneficio fine a se stesso, ma come sprono per cambiare il modo di consumare, di riscaldarsi, di vivere il pianeta.
