Matera corona un sogno. Alla presenza del Presidente Bardi, del sindaco De Ruggeri e del Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio, è avvenuta la sottoscrizione della Convenzione che permette a Matera e alla Basilicata di vantarsi di ospitare da oggi una sede distaccata del centro sperimentale di cinematografia. Infatti grazie alla sottoscrizione della convenzione avvenuta in data odierna  ci saranno a  Matera, corsi dedicati oltre che alla formazione dell’audiovisivo in diverse attività cinematografiche, anche attività didattiche dedicate alla produzione e alla regia attraverso l’uso delle più avanzate tecnologie.

Si raggiunge oggi un traguardo di grande prestigio, promesso da tempo “da certa politica” ma mai realizzato. Grazie alla profonda convinzione e alla ostinazione del Presidente Bardi, la Basilicata  da decenni meta di numerosi troupe cinematografiche oggi può permettersi a pieno titolo di insegnare cinema, non solo di ospitarlo. L’indiscussa importanza dell’evento ha avuto come giusto scenario l’incantevole location dello storico Palazzo Malvini-Malvezzi in Piazza Duomo. Si ripetono importanti e inequivocabili segnali, le promesse della campagna elettorale  ricevono concreta attuazione, la politica del cambiamento diventa reale. Al bando le critiche frutto del disfattismo e di apriorismi concettuali, oggi la Basilicata  gode in Italia di grande credibilità e rispetto.

Noi Materani dobbiamo essere certi che Matera capitale europea della cultura 2019 rappresenta un importante traguardo, ma non una meta definitiva. Non è ancora giunto il tempo di contemplare il passato, in tutti infatti vi deve essere uno sguardo ampio, aperto a rosee prospettive future. La presenza di una  scuola cinematografica costituisce una importante soluzione dal punto di vista lavorativo per tanti giovani lucani e delle regioni limitrofe. Rimane fermo il progetto di uno sviluppo della città legato a canoni e parametri diversificati, in poche parole non si può puntare solo sul turismo e sul suo vasto indotto ricettivo. Allargare le sfere attrattive ad altri contesti rappresenta una soluzione giusta da intraprendere e portare avanti con la dovuta attenzione.

Bisogna guardare già con attenzione alla fase post-coronavirus, senza indugi o tentennamenti, Matera rappresenta ancora uno dei  poli di maggior attrazione turistica  dell’intera Italia.